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FEDERCONTRIBUENTI
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5 gennaio 2012
Liberati da Equitalia: Mettici la firma!
firma su www.quotidianofedercontribuenti.com
Domenica 15 gennaio alle ore 10, davanti a Palazzo Chigi, il Senatore dell'IdV, Stefano Pedica, e il Presidente della Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, accompagnati da una importante delegazione in rappresentanza del popolo italiano, depositeranno, simbolicamente, una corona di fiori in memoria e in onore dei tanti imprenditori che si son tolti la vita a causa di questa grave crisi economica e oppressione fiscale. Un gesto che vuole svegliare le coscienze politiche, che vuole fissare un punto da non superare. «Esistono delle priorità, - dicono all'unisono Pedica e Finocchiaro -, e oggi la priorità sta nel difendere questa stremata classe fatta di piccoli e medi imprenditori». È stato pubblicato, sul sito della Federcontribuenti un documento che raccoglie la macabra cronologia degli imprenditori in difficoltà che si son tolti la vita. Dopo la commemorazione la delegazione si sposterà al Teatro – Sala Umberto – in via Mercede 50, ( zona Barberini ). Verrà illustrata ai presenti la Legge Delega per lo scioglimento di Equitalia e la riforma del sistema della riscossione che si vuole ridare all'Agenzia delle Entrate per sgravare, le cartelle esattoriali, dagli aggi che servono al sostentamento di Equitalia ma che incombono sulle spalle dei cittadini. Per accelerare l'iter legislativo e affrettare governo e camera al suo varo, si darà il via ad una raccolta firme in tutta Italia. Si discuterà anche dell'appena varata norma che ha di fatto vietato, senza nessun tipo di informazione alla cittadinanza, la conversione lire\euro prima della sua naturale scadenza fissata al 28 febbraio 2012. Questo stop ha interessato tantissimi cittadini che, per un motivo o un altro, attendevano tutti l'ultimo momento per recarsi in Banca Italia. Parliamo di risparmi, di soldi sottratti senza nessun motivo o avviso e destinati all'Erario. Come un ladro che ti entra in casa, fruga nel tuo armadio o sotto al tuo materasso e ti ruba i risparmi. I temi sono tutti caldi ed importanti e riguardano tutti i cittadini. L'ingresso è libero e la partecipazione anche.
firma
liberati da equitalia
| inviato da ilcontribuente il 5/1/2012 alle 18:16 | |
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2 gennaio 2012
Le bombe a Equitalia distruggono la lotta per una riforma dellariscossione
| inviato da ilcontribuente il 2/1/2012 alle 18:7 | |
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31 dicembre 2011
Buon Anno dal Presidente Nazionale di Federcontribuenti. La Lotta continua
Si chiude un anno difficile per tutti noi. Un anno che ha richiesto l’impegno della nostra organizzazione su vari fronti, dal fisco alle banche, dalle questioni inerenti i problemi dei piccoli proprietari immobiliari a quelli relativi alla legalità e democrazia nel nostro Paese. Un anno in cui grandi cambiamenti sono avvenuti e altri ne avverranno in uno scenario dove aumenta la povertà e si allontana sempre piu’ la fiducia nelle istituzioni. Il 2011 è stato l’anno in cui sono stati cancellati tanti diritti dei contribuenti e mortificata la giustizia tributaria, con leggi che ledono fortemente la capacità di difesa dei contribuenti italiani. E’ stato l’anno dove purtroppo si sono suicidati tanti imprenditori e cittadini disperati di fronte alla crisi che ha travolto ogni speranza. Per loro chiediamo giustizia e attendiamo serie risposte dalle istituzioni e Leggi a prevenire questi gesti disperati ma, significativi perchè ci svelano i bisogni e sofferenze di una società stremata. Il 2011 è stato l’anno in cui le istituzioni finanziarie e le società di raiting hanno mostrato fino in fondo tutto il loro potere di governare al di sopra della politica e della sovranità nazionale. Un anno che ha certificato come il mondo viva una forte crisi di leadership e di istituzioni credibili. Un anno in cui i forti sono diventati piu’ forti e i deboli piu’ deboli. La nostra organizzazione, ha dovuto fare i conti con tutto cio’. Nel 2011 abbiamo lavorato alla creazione di un movimento unitario dei contribuenti italiani che bloccasse la deriva violenta e la strumentalizzazione che si fa su questi importantissimi argomenti; populismo che lede la dignità di tutti noi. Abbiamo piu’ volte lanciato l’allarme sui tanti che per ragioni diverse dalla lotta contro le vessazioni di Equitalia vogliono farsi protagonisti di questa battaglia, per altri fini. Abbiamo ottenuto alcuni successi e chiudiamo il 2011 con la presentazione in Senato della proposta di legge delega per lo scioglimento di Equitalia e la riforma della riscossione. Abbiamo intrapreso una lotta dura contro le ingiustizie che hanno subito la maggioranza degli italiani con il decreto salva l’Italia e stiamo portando avanti una seria lotta contro l’anticipazione dei termini di conversione lire-euro, che ha espropriato molti italiani dei loro soldi, abbiamo condotto significative battaglia contro le banche e le loro vessazioni, con risultati importanti. E’ stato anche l’anno in cui abbiamo smascherato tante truffe nel settore delle multiproprietà e siamo stati e siamo impegnati nella lotta contro quella casta incapace di fare sacrifici e di autoridursi i privilegi. Tanta gente guarda a noi con speranza e fiducia proprio perche’ non “urliamo”, perche’ protestiamo ma, soprattutto, proponiamo e siamo diventati interlocutori credibili di quelle istituzioni e di quella politica “seria” che ha ancora voglia di fare. Tutto questo lo abbiamo fatto e lo facciamo ogni giorno attraverso il lavoro volontario di tutti. Il 2011 è l’anno in cui abbiamo avviato un processo organizzativo su tutto il territorio nazionale e cosi’ proseguiremo nel 2012. E’ necessario consolidarsi e rompere quel muro di censura che gli organi ufficiali di stampa e televisione attuano costantemente nei confronti della nostra organizzazione e dei diritti che rivendichiamo. Per tutto questo lavoro voglio ringraziare tutti, dirigenti e associati, sostenitori e i tanti amici presenti sulle nostre pagine dei social network. E invitare tutti a continuare questa battaglia di civiltà che Federcontribuenti porta avanti tutti i giorni. Non ci fermeranno i potenti, forse ci tenteranno gli sciocchi. Entrambi saranno sconfitti dalle ragioni dei giusti.
Buon 2012
Carmelo Finocchiaro Presidente Federcontribuenti
| inviato da ilcontribuente il 31/12/2011 alle 15:10 | |
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31 dicembre 2011
Ennesimo suicidio nel Padovano: « Monti continua ad ignorarci»
La conta dei suicidi non si ferma nemmeno in queste giornate. La scorsa notte si è ucciso un padre di famiglia, un artigiano. Il padovano si sveglia così, sconvolto da altre lacrime. R.S., 54 anni, viveva e lavorava a Campodarsego, titolare di una ditta individuale di pitture edili. È stato trovato dai familiari poco prima dell'una di notte: con una corda al collo fissata alla grondaia di casa. Un biglietto di poche righe, l'ultimo saluto ai suoi cari. Gli investigatori subito individuano nel calo di lavoro, nella difficoltà nel recuperare i crediti, le cause dell'estremo gesto. Si chiude così il disastroso 2011? Sarà questo l'ultimo suicidio, figlio di una pericolosa e mal gestita situazione economica? Di chi è la responsabilità di questa nuova morte se non di chi è chiamato a governare la nazione? «Presidente Monti, lo sente questo gravoso peso, questa colpa sul cuore? » Il presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, ha chiesto a più riprese un incontro, sempre rimandato, sempre negato, eppure, voleva solo raccontare queste vite spezzate, spiegarne le cause e tentare un percorso rapido e condiviso. Girare gli occhi dall'altra parte e insistere su strade illogiche e controproducenti, questa è la sensazione che si ha nei confronti di chi ignora questa situazione. E allora ecco il racconto di un altro cittadino italiano il quale, secondo Equitalia, è debitore di 80 mila euro.
'' Abbiamo ricevuto la prima cartella esattoriale con un importo di circa 50 mila euro che abbiamo rateizzato; sono già due anni che paghiamo a rate.
Poi ci è arrivata una seconda cartella d' altrettante 50mila euro. Abbiamo dovuto licenziare 5 dipendenti sempre pagati e retribuiti regolarmente da anni e chiudere l'azienda. Le cartelle continuano a piovere su di noi e stiamo pensando di abbandonare l'Italia, sinceramente la voglia di combattere ci sta venendo meno. Gli studi di settore sono ingiusti, all'inizio fatturavamo bene poi nell'arco degli anni il fatturato si è dimezzato ma, secondo loro, dovevamo pagare comunque, senza avere la possibilità di un dilazionamento che ci avrebbe fatto salvare l'azienda e il posto di lavoro dei nostri dipendenti, ora disoccupati. Ci stanno rendendo la vita difficile, ci hanno ipotecato la casa, tutte le auto e il furgone aziendale. Chiaro che io voglio pagare è stiamo pagando ma in questi periodi è molto dura, volevamo un pò di respiro e pagare i tassi giusti e non perdere la casa acquistata con sacrifici di anni lavorando più di 16 ore al giorno 7 su 7 giorni. ''
Omettiamo al momento il nome per difendere quel poco di diritto alla privacy che è rimasto in Italia. Qualcuno lo definisce il '' gioco delle parti'', cioè quando i rappresentati di due opposte fazioni si rilanciano a turno la patata bollente. Se immaginiamo un ring dovremmo dire che nei due angoli siedono Equitalia e la Federcontribuenti e che l'arbitro non è imparziale considerato che questo è un dipendente dello stesso ministero che incoraggia Equitalia. ( Giustizia Tributaria )
Cosa si chiede ad Equitalia: di fare soldi, con ogni mezzo.
Cosa si propone la Federcontribuenti: di tutelare i cittadini e difenderne i diritti oltre che ad invitare il governo a varare riforme e Leggi tali a garantire giustizia sociale e rilancio dell'economia.
Su cosa si fonda Equitalia: su un imponente sistema di potere centralizzato.
Su cosa si fonda la Federcontribuenti: sull'idea insana che i contribuenti vadano salvaguardati e non ingiuriati. Perchè se i contribuenti sono salvaguardati si difende l'economia nazionale che diventa prospera e rigogliosa e non una landa arida.
Questi cittadini chiedono di poter pagare senza dover rinunciare al proprio diritto di vivere, chiedono, in momento così economicamente difficile, di vedersi aiutati e non calpestati. Ogni azienda che facciamo chiudere, ogni saracinesca che obblighiamo ad abbassarsi, ogni suicidio equivale ad un fallimento del governo e di chi lo amministra. Come si può parlare di riforme per lo sviluppo economico? Per sviluppo economico si intende proprio la tutela di questi piccoli imprenditori, dando a loro la possibilità di rientrare dai debiti con sistemi equi, stabilendo una riscossione idonea ai redditi di ognuno. La Federcontribuenti non dimentica il difficile momento che stanno vivendo gli impiegati di Equitalia che non hanno colpe, ma vengono visti come dei boia che non sono. Anche Equitalia è tempo faccia la sua parte, è tempo smetta di ubbidire ai comandi di uno Stato padrone ed imponga linee più morbide, giuste, democratiche.
Questo incontro di pugilato deve giungere al termine e deve vedere come vincitore uno Stato di diritto e non di oppressione. «Non si chiede altro e non ci rassegneremo: continueremo a ricercare un modello politico – amministrativo in linea con i diritti e i bisogni di tutta la popolazione italiana, quella che paga e sovvenziona tutto e tutti, quella che può salvare la nostra economia e farci sentir fieri d'essere italiani». Le cartelle di questo cittadino verranno periziate per capire se c'è o meno usura, la Legge sulla riforma del sistema della riscossione ha iniziato il suo lungo viaggio al Senato, si continuerà incessanti ad indicare ai ''Fari spenti'' il percorso da seguire per ristabilire il concetto di democrazia in Italia.
| inviato da ilcontribuente il 31/12/2011 alle 15:1 | |
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31 dicembre 2011
Chiudere Equitalia, la riscossione torni all'Agenzia delle Entrate
Al Senato è stato presentato il DISEGNO DI LEGGE per la revisione della normativa relativa al sistema di riscossione nazionale dai Senatori Pedica, Bugnano, Caforio, Carlino, Lannutti, Pardi. Il Disegno di Legge nasce dall’esigenza di ridefinire il sistema di riscossione in Italia, eliminando Equitalia e ridando all’Agenzia delle Entrate il compito che già era stato suo. Il Presidente di Federcontribuenti commenta: « Questo disegno di Legge, che avevamo preparato da tempo, ha trovato in Pedica il suo portavoce e sostenitore. Con il senatore abbiamo avviato una collaborazione tra le parti fino a giungere in Senato. A sostegno del disegno di Legge ci apprestiamo alla raccolta firme su tutto il territorio nazionale perchè sia chiaro, al Governo, come collettivo sia il desiderio di dire basta al sistema Equitalia che rappresenta soltanto un aggravio sulla già precaria situazione economica degli italiani»
| inviato da ilcontribuente il 31/12/2011 alle 14:53 | |
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27 novembre 2011
Federcontribuenti, non possono pagarla gli italiani la sanzione UE per i mega stipendi dei banchieri italiani
Gravissimo e immorale ma tutto vero. I contribuenti italiani rischiano di pagare una mega sanzione all'Unione Europea per le superbuste paga che ricevono i banchieri. Le norme europee che regolano gli stipendi dei banchieri sono state approvate a novembre dello scorso anno e in tempi piuttosto rapidi tutti gli stati membri si sono messi in regola. Salvo l’Italia e, parzialmente, la Polonia. Questa volta la bocciatura corre il rischio di risolversi con un paradosso clamoroso: ai megastipendi dei top manager degli istituti contribuiranno, in qualche modo, tutti gli italiani. Visto che la multa in arrivo dalla Ue a Roma - pari a 97mila euro al giorno - andrà a pesare sulle casse dello Stato. Calcolatrice alla mano, vuol dire che ulteriori dieci giorni di ritardo potrebbero costare 1 milione di euro tondo tondo all’Italia. Una botta che potrebbe arrivare a 3 milioni in appena un mese. Roba da non crederci. Quanto sta accadendo e potrà ulteriormente accadere è solo scandaloso e noi di Federcontribuenti solleveremo la questione presso gli organi competenti. Intanto Monti intervenga subito evitando che le casse dello stato siano costrette a subire questa beffa. A pagare siano i top manager delle banche e i responsabili politici che non hanno imposto una soluzione immediata.
| inviato da ilcontribuente il 27/11/2011 alle 22:7 | |
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27 novembre 2011
Federcontribuenti: è il Partito Democratico l'estremo difensore delle "vessazioni" di equitalia. Italia dei valori, Fli, Udc i piu' impegnati in Parlamento per modificare l'attuale sistema di riscossione VESSATORIO
Concludendo una iniziativa a Roma dei comitati contro le vessazioni di Equitalia il Presidente Nazionale di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, ha denunciato come da un lavoro di monitoraggio sulle proposte fatte dai partiti sull'attuale sistema della riscossione, emerge che di fronte alla continua azione vessatoria, illegale e usuraia di Equitalia attuata in tutto il Paese, il PD è l'unico Partito che non abbia attivato alcuna azione parlamentare (tranne qualche iniziativa regionale) per cambiare questa normativa che sta distruggendo milioni di famiglie e di italiani. Al primo posto nell'azione parlamentare risulta invece l'IDV con varie interpellanze e interrogazioni seguita da Udc e FLI. Il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro ha concluso l'iniziativa dicendosi fortemente preoccupato del fatto che il PD che risulta essere il partito con il maggiore consenso elettorale non si ponga il problema di fermare l'azione ormai illegale e di continuo massacro fatta da Equitalia. Anzi aggiunge Finocchiaro, temiamo che la politica di lobby pro Equitalia condotta personalmente da uomini come Massimo D'Alema tenterà fino all'ultimo di fare entrare nel potere esecutivo e nella veste di vice ministro il capo attuale di Equitalia Attilio Befera, Se cio' avvenisse, conclude Finocchiaro, non ci restarà che chiamare all'obiezione fiscale gli italiani, quelli che pagano ovviamente, perche' gli evasori non hanno di che lamentarsi dell'ex duo Tremonti-Befera. Gli evasori da loro hanno già ottenuto lo scudo fiscale. Intanto a metà Dicembre partirà la raccolta di firme per lo scioglimento di Equitalia e la riforma della riscossione proposta da Federcontribuenti e dal Sen. Stefano Pedica dell'Italia dei Valori, malgrado le censure sulle televisioni pubbliche, noi andiamo avanti anche se nei prossimi giorni presenteremo alla magistratura un dossier sui tagli nelle reti Rai di programmi registrati e progremmati in cui Federcontribuenti denunciava l'attuale situazione e regolarmente cancellati due ore prima di andare in onda. Cancellati anche per la solita telefonata di qualche padrino della lobby Equitalia.
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12 novembre 2011
Federcontribuenti, basta ingerenze da BCE e Banca Mondiale. Italia svegliati
L'ingerenza dell'Unione Europea continua a suscitare fastidio, '' è ora di smetterla – dice Finocchiaro di Federcontribuenti, - Bruxelles non deve sentirsi in diritto di mettere naso in questioni che riguardano solo lo Stato e i cittadini di Italia. Evidentemente, la storia del default, è solo uno strumento di controllo politico ed economico e non un modo per liberare l'Italia dalla corruzione e dalla speculazione''. La dichiarazione che ha urtato la Federcontribuenti: «L’Italia chiarisca subito la situazione politica, e no a elezioni perché servono riforme, non voto». Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione europea, Herman Van Rompuy, al termine dell’incontro di ieri con il presidente della Repubblica, Napolitano, e con Berlusconi.
'' Bruxelles sta facendo pressioni a suon di minacce, un atteggiamento intollerabile. Di certo queste sottili minacce riguardano gli stessi speculatori italiani che ci hanno portato a questo punto e che rischiano, evidentemente, di vedersi bruciare commissioni e patrimoni eccellenti. Deve essere il popolo italiano a decidere se o meno andare al voto, noi, come Federcontribuenti, denunciamo l'assenza di riforme in grado di traghettare la nostra Nazione fuori dalla rotta di controllo europea e verso il rilancio dell'economia interna.''. Anche questa missione UE-BCE che sembra volersi stabilire permanentemente nei nostri ministeri getta ombre di sospetto su tutta la vicenda, '' quasi si stia installando, nella nostra nazione, un governo ombra con ben altri propositi. Gli iniziali consigli europei sono diventati ''degli ordini a cui non dobbiamo ubbidire. L'Italia non ha bisogno di altri padroni, questa Nazione, la nostra Nazione, ha bisogno di essere ripulita da quei meccanismi finanziari speculativi che l'hanno ipotecata.
Non vogliamo rinnovare una polizza con la BCE, che rimanderebbe solo il problema vero, dobbiamo invece riscattare i gioielli pignorati e fare in modo di tornare ad essere economicamente indipendenti, abbattendo il debito pubblico a suon di riforme e leggi anti speculazione''.
Si faccia dunque un Governo di unita' nazionale ma si punti in tempi certi alle elezioni anticipate, a patto però, fanno sapere i vertici della Federcontribuenti, '' si rediga un documento programmatico collettivo con riforme che vadano dal fisco, ai contratti di lavoro, alla tracciabilità della spesa pubblica, a normative severe per le banche e per i politici eletti. '' Non lasceremo che la BCE ci schiavizzi.'' Un'altra questione preoccupa la Federcontribuenti, l'Italia, rispetto agli scenari internazionali, con l'attuale sistema, non sarà più competitiva e quindi incisiva.
Finocchiaro dopo avere letto il rapporto Paying Taxes 2012, redatto dalla Banca Mondiale, spiega: ''L’Italia conferma un pessimo piazzamento nella classifica globale del rapporto Paying Taxes 2012 realizzato dalla Banca Mondiale, il quale serve a misurare la qualità – in termini di semplicità ed efficacia – dei sistemi fiscali di 183 economie. Il nostro Paese è addirittura peggiorato rispetto all’anno scorso, dal 128° al 133° posto.'' Le variabili che ci hanno declassato sono: il total tax rate, (ossia la pressione fiscale percentuale a carico delle imprese), il numero di adempimenti e il tempo necessario per effettuarli (in ore annuali). Il dato peggiore è proprio quello del total tax rate, che ammonta al 68,5%, suddiviso in tasse sul profitto (22,8%), tasse sul lavoro (43,4%) e altri tributi (2,3%). Si tratta della percentuale in assoluto più alta fra i Paesi dell’Ue, subito dietro quella della Francia (65,7%), ma a notevole distanza dalla Germania (46,7%, di poco superiore alla media mondiale). D’altra parte, sottolinea il rapporto, a nuocere alla nostra Nazione non è solo la notevole pressione fiscale, ma, come il gettito viene utilizzato. La Francia, ad esempio, presenta un livello di tassazione elevato, ma è in grado di offrire servizi di qualità. '' L’impatto del total tax rate ci vede in 170sima posizione su 183 Paesi complessivi: dietro di noi, nell’ordine, Kirghizistan, Algeria, Palau, Colombia, Bolivia, Tagikistan, Eritrea, Uzbekistan, Sri Lanka, Argentina, Comoros, Gambia e Repubblica Democratica del Congo. Insomma, rispetto ai Paesi sul podio, non abbiamo e non stiamo realizzando quelle riforme che ci ridarebbero credibilità, efficienza, competitività e giusto rapporto tra tasse versate e servizi resi alla cittadinanza. “Un’elevata pressione fiscale non sempre porta a una qualità altrettanto alta dei servizi pubblici”, ribadisce la ricerca, riferendosi a infrastrutture, salute ed educazione. Finocchiaro conclude chiedendo alla politica di affrontare seriamente e urgentemente tutte queste questioni che emergono dal rapporto, lo si faccia in fretta se il nostro Paese vuole ridare slancio allo sviluppo. Non c'è piu' tempo a meno che la vogliamo dare vinta a banchieri e speculatori.
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6 novembre 2011
Federcontribuenti: le scelte del Governo alimentano l’inflazione e impoveriscono l’Italia
Le scelte del Governo hanno fatto alzare il tasso d’inflazione annuo a ottobre al 3,4% dal 3% di settembre, portando l’indice al dato più alto da ottobre 2008. Lo rileva l’Istat nelle stime provvisorie, che indicano un aumento dello 0,6% su base mensile, il rialzo maggiore da giugno 1995. A pesare sono stati gli effetti della manovra, in particolare l’incremento dell’Iva. Ma anche gli aumenti record per benzina e gas naturale: la prima è aumentata del 17,8% (dal +16,3% di settembre) su base annua, mentre è salita dello 0,8% su base mensile. Forte rialzo anche per il prezzo del gas naturale, che su settembre aumenta del 3,4% e su base annua balza all’11,3%, dal 7,6% di settembre. E chiaro commenta il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro il tutto produce un calo dei consumi e maggiori costi per le imprese e le famiglie italiane. Le scelte fatte dal Governo si confermano sbagliate e tutte di natura recessiva e gravi per l’economia nazionale. Chiediamo subito interventi per non vedere sprofondare il nostro Paese.
| inviato da ilcontribuente il 6/11/2011 alle 21:21 | |
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6 novembre 2011
Finocchiaro (Federcontribuenti), illegittimo modificare le agevolazioni sulla casa
L’ipotesi di tagliare le detrazioni sulle spese per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi per il risparmio energetico, sostenute fino alla fine di quest’anno, si scontra con il diritto acquisito dal contribuente, in base al principio di cassa per le persone fisiche e a quello di competenza per le imprese e dunque è assolutamente illegittimo che il Governo voglia perseguire questa strada. Lo dice il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro che aggiunge che per la detrazione del 55% delle spese sostenute nel 2008, era possibile ripartire il bonus da tre a dieci anni, a scelta irrevocabile del contribuente. Una riduzione del 5% per il 2012 e del 20% dal 2013 delle rare residue di detrazione comporterebbe una disparità di trattamento tra chi ha scelto la ripartizione in tre anni. Il Governo ripensi questa scelta altrimenti saremo costretti ad avviare un contenzioso che produrrebbe migliaia di cause.
| inviato da ilcontribuente il 6/11/2011 alle 21:18 | |
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